domenica 19 ottobre 2014

Recensione: The One di Kiera Cass

honeys, scusate tantissimo l’assenza, ma sto per pubblicare un libro, e cavolo, richiede tempo! Come se non bastasse, sono (come al solito) malata, e la scuola mi sta consumando… Ma andiamo oltre! Oggi vi parlo di The One, libro della celebre (forse per gli alieni) serie The Selection, di Kiera Cass. Siccome la storia aveva iniziato a sembrare leggermente migliore, gli do addirittura due stelline!
Voto: ★★
WARNING SPOILER

The One[1]

Titolo: The One (The Selection #3)
Editore: Sperling & Kupfer
Uscita: 9 Settembre 2014
Autrice: Kiera Cass
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 324
La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l’emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.

Be’, cominciamo dalla sinossi. “Sono ormai solo un ricordo” Giusto, perché è passato quanto, un mese? Troppo tempo per ricordare, eh! “Ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora”. Certo, perché strafogarsi, vestirsi con abiti più costosi di casa mia, e pomiciare con una guardia e un principino significa lottare! Ma giusto, dall’autrice che nella biografia scrive “Nella sua vita ha baciato quattordici ragazzi” non aspettiamoci altro. La parte del “Non può permettersi incertezze… prima che qualcuno lo faccia per lei”, poi, è esilarante. Sto poverino di un principe ti vuole sposare e sei ancora indecisa?! Ma che cavolo di modo di fare è?!

Iniziamo il libro con un attacco ‘ribelle’. Lo metto tra virgolette, perché di ribelle non ha proprio niente. Sono solo dei poveracci morti di fame, che invece di lanciare il pallone da calcio, lanciano mattoni contro le finestre. Nessun morto, nessun rapimento, niente viene rubato. E tu questo me lo chiami attacco?! Fa più paura la battaglia tra Goku e il cattivo di turno di Dragon Ball, rispetto a questo! E viene descritto come se fosse la cosa peggiore del mondo! Per non parlare che tutti gridano, quando l’unico periodo è di dover riverniciare un po’ la casa!

“Lo so, ma le cose stanno così” “Non lo trovo giusto” Rise. “Perché, quando mai qualcosa nelle nostre vite è stato giusto?” Da The One

Cioè, Maxon, sei un principe e ti lamenti? Quando le persone stanno morendo di fame?
E allora, ripetiamo un po’ ciò che è successo negli altri libri:

  • America va alla Selezione (ma lei non voleva!)
  • America mangia
  • America si lamenta
  • America fa scelte stupide che le portano conseguenze stupide (ma lei non voleva!)
  • America si limona Maxon
  • America si limona Aspen
  • America si limona entrambi

Perciò, la Selezione è questa competizione con trentacinque ragazze, che di competizione (oltretutto scopiazzata da Hunger Games) non ha proprio niente: ci fosse UNA SOLA sfida per dimostrare le abilità delle ragazze! Ma più che ragazze, qui, vengono trattate come vacche! Sessismo oltre i limiti, devono essere “a disposizione” (o meglio, Maxon potrebbe essere anche il Christian Grey del futuro e loro non dovrebbero fiatare) del principe, devono solo vestirsi come tante bamboline e corteggiare l’inetto che un giorno diventerà re!
Le scelte stupide della protagonista, intanto, le fanno inimicare il padre di Maxon, descritto come se fosse un mostro, quando è solo un re!
Che poi il libro, di distopico non ha un sasso! E’ una semplicissima monarchia! Nelle monarchie, ci sono più classi sociali, i morti di fame e quelli che nuotano nell’oro: stessa identica cosa. Con la differenza che sono divisi in classe, dagli Uno agli Otto (che originalità! mlmlml!).

All’inizio, America (che ha tecniche di seduzioni che neanche Bella Swan ha), è una deficiente. Poi, fa scelte che dimostrano che è sul serio una deficiente. Alla fine, si immischia negli affari ribelli, e viene sparata ad un braccio. Di striscio, non chissà cosa. E sapeste cosa fa per un graffio! Un insulto a Lara Croft!

Morsi l’asciugamano, sperando che soffocasse le mie grida. Ero certa che in corridoio tutti sentissero le mie urla. Era come se Anne mi stesse toccando ogni nervo del braccio, e alla fine Marlee dovette sdraiarsi su di me per tenermi ferma. Da The One

Che cavolo, neanche i miei compagni in terza media fanno così, e hanno avuto anche di peggio! Cresci un po’, cara, che forse l’evoluzione funzionerà su di te.
Altro inetto è Maxon, che è un principe, ma si lamenta SEMPRE per ciò che ha. “Oh, cavolo, sono un principe! “Oh, cavolo, sono straricco!”. Ma wow, che maturità!
Ovviamente anche Ammmericuccia non perde tempo per lamentarsi:

Quando ero stata scelta per la Selezione, avrei tanto voluto trovare il modo di tornare alla mia vecchia esistenza: un mondo pieno della musica che avevo sempre amato. Ma ormai sapevo che quella non sarebbe più stata la mia vita. Da The One

Già, già… Poi c’è una scena, che trovo ESILARANTE. Maxon e America sono bloccati a Palazzo, perché il re ha paura dei ribelli e non vuole che nessuno esca fuori. Allora cosa fanno? Vanno sotto la pioggia, e c’è una scena tipo Titanic per bimbiminkia, e il re li scopre e si incavola tantissimo, neanche avessero fatto chissà cosa!

E ora, parliamo un po’ del finale. Finale uguale a Twilight.

Mi sembrarono trascorsi solo pochi secondi quando il respiro di Maxon si fece lento e regolare. Si era addormentato. Maxon non dormiva mai, Da The One

Ah, giusto, Maxon non è umano, Maxon non dorme! Ma quanto si può esser imbecilli?!

Dico che il finale assomiglia a Twilight, ma Breaking Dawn è fatto molto meglio! Io adoro la storia d’amore di Twilight, perché è questo, una storia d’amore. E se The Selection lo fosse, allora gli darei anche tre stelle. Ma viene chiamato il “nuovo Hunger Games, un successo mondiale”! Non lo è, è un insulto per i veri successi chiamarlo così! Hunger Games è una vera competizione, non una palla romantica! E’ un insulto al libro della Collins definirlo tale!
Perché dico che somiglia a Breaking Dawn? Più al film, comunque. Perché c’è anche la stessa battuta! Scena all’altare, dove America dice “Solo, non farmi cadere”. Vi ricorda qualcuno?!

E ora parliamo dei personaggi. Allora, che Maxon e America siano imbecilli, mi sembra si fosse capito. Maxon mi ricorda molto la fata madrina di Cenerentola, perché bibidibobidibù, fa tutto ciò che gli chiede America.
America… no comment.
Passiamo al re. Il re, che si comporta solo come dovrebbe fare un re, viene descritto come l’orco cattivo nelle favole per bambini. Ma è un re, deve fare il meglio per il popolo, e lui lo fa!
Aspen è il povero friendzonato di turno, della serie “Non smetterò mai di amarti… ops, dimenticato!”
Celeste, che è l’unica ad aver capito che la Selezione è una gara, e che poverina, non ha fatto niente, è descritta come la più stronza del pianeta, finché… finché la Cass non mi rovina anche il suo personaggio, e la fa diventare la figliol prodiga del giorno. Oh Cazz.
La madre di America che nel primo libro è descritta come una strega che costringe la figlia a prostituirsi, qui è una povera donna troppo buona. COERENZA 0%

Passiamo dunque alla trama. Idea di base carina, ma sviluppata malissimo. Tutto ciò che accade in tre libri potrebbe benissimo essere riassunto in uno solo, e forse sarebbe migliore.
La Selezione, un misto tra Uomini e Donne, Il Grande Fratello e Cenerentola, è un’idea terribile: non è un reality show, per niente. Le ragazze non devono fare altro se non starsi lì impalate, giudicate solo per l’aspetto fisico. Idea terribilmente sessista, sviluppata anche peggio.
Facciamo finta che Maxon fosse gay. O che fosse Maxonina, e fosse una lei. La Selezione non ci sarebbe, no? Perchè? Perché la Selezione è un privilegio per il grande uomo alfa cavernicolo, eh!
Ogni donna in tre libri, è sposata, evviva le single! Ogni donna che perde il marito va in rovina, perché pensare che una donna possa vivere anche da sola è troppo?! Maschilismo, maschilismo everywhere.
Il libro, pardon, la trilogia, è una palla romantica, ma questo l’ho già detto. Senza trama, senza trama completamente. Le uniche scene “movimentate” sono quando Maxon e America si interessano ai ribelli, che avrebbe dato anche un bel seguito, ma siccome l’autrice ha saputo gestire malissimo l’idea… no. E così lo sviluppo ribelle finisce a metà, quando sarebbe stato più interessante dei soliti bacini tra Maxon e America.
Perciò, sì, gli metto due stelline, perché non è proprio il finale che volevo… ma finisce come tutti ci aspettavamo. Dai, tutti sapevamo che America sarebbe diventata regina, il libro si chiama The One, cosa poteva accadere?!

Voto: ★★

4 commenti:

  1. Bella cover, contenuto un po' deludente. xD

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    1. "Un po'"? Direi molto :P
      La cover è stupenda, già. E' meravigliosa, anzi, fin troppo per un libro così.

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  2. Ahahahahah, mi hai fatto morire Helena XDXD "un misto tra Uomini e Donne, Il Grande Fratello e Cenerentola": ecco perchè io questa serie non la leggerò mai! Peccato per le cover che sono davvero belle..però la storia non mi piace neanche un pò!

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    1. Eeeeh, è un mistero come possa essere diventato un bestseller!

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