mercoledì 11 ottobre 2017

LA COLONNA DI FUOCO | Ken Follett [Blogtour - Ambientazione pt2]

Salve miei cari Honeys ❤
L`appunatmento di oggi sul blog e' con la tappa che tratta dell`ambientazione dell` ultimo libro di Ken Follett, La Colonna di Fuoco, che e` anche l`ultimo nella serie de "I pilastri della terra" (che io e mio padre amiamo alla follia proprio perche` e` un historical fiction)


Potete trovare il post di Rachel QUI e vi invito a visitarlo perche` e` davvero fatto benissimo.

Rachel nel suo post ha parlato di Parigi, Siviglia e Anversa.
Io invece vi portero` in un viaggio a Kingsbridge, la citta` in cui si tiene la prima parte del libro.



per chi ha letto i libri precedenti, abbiamo visto Kingsbridge fiorire da un piccolo paese a una citta` grazie al commercio della lana, che le ha permesso di svilupparsi.
Nel libro e` famosa per la sua magnifica cattedrale e dal ponte costruito da Merthin, personaggio de "Mondo senza fine".



In un` intervista pero` Ken Follett rivela che Kingsbridge non esiste davvero. O meglio, in Inghilterra esistono molte citta` che hanno il nome di Kingsbridge ma nessuna che abbia una cattedrale, e che per le descrizioni delle cattedrali si e` invece ispirato a tue importanti cattedrali inglesi: quella di Wells e quella di Salisbury.

Sopra avete delle mappe che confrontando, potete vedere come la citta` e` fiorita dagli eventi di "mondo senza fine" a "la colonna di fuoco".
Questo nuovo libro pero` non parla di mastri costruttori, cattedrali e ponti, bensi` di spionaggio nella corte della famosissima monarca inglese Elisabetta I. ll regno di Elisabetta non solo segnò l'esordio dell'Inghilterra come grande potenza nella scena europea, ma fu caratterizzato da un grande sviluppo culturale e civile, che è passato alla storia come "età elisabettiana". Tale fioritura si estrinsecò in letteratura e principalmente nel teatro, soprattutto con William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, John Webster e altri. Grande sviluppo ebbe (come già il regno di suo padre) un periodo autocratico e tendente all'assolutismo, criticato in molte opere dell'epoca sottotraccia per evitare condanne (si pensi al Riccardo II di Shakespeare), molti intellettuali apparvero collusi, o comunque compiacenti con la congiura del duca di Essex. Altri rimasero cattolici o partecipi del dissenso religioso radicale, creando due aree di opposizione alla corona, molto differenti ideologicamente-teologicamente ma ambedue perseguitate. Più dura fu la persecuzione verso il dissenso, religioso e politico, in Irlanda e in alcune contee dell'Inghilterra settentrionale, della Cornovaglia e del Galles. Solo l'Inghilterra sud-occidentale fu costantemente partigiana della regina, anche perché conobbe l'inizio dell'accumulazione di capitale con l'intensificarsi di commerci ed industrie.

E questo e` tutto per la tappa di oggi! 
COme vedete il mio e` stato piu` un viaggio nella storia, mostrando Kingsbridge ma anche la situazione economico-politica dell`Inghilterra al tempo (e durante) l`ascesa al trono della regina.

Qui sotto il calendario con gli appuntamenti con le altre tappe


Il periodo elisabbettiano e` uno dei miei preferiti in assoluto, soprattutto perche` vede come protagonista una donna indipendente che e` riuscita a far fiorire una nazione e a sconfiggere la Spagna (Girl Power!)
A presto e buonissime letture 
Nora A.

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