domenica 26 aprile 2015

Recensione: Il mio splendido migliore amico di A. G. Howard

Buon pomeriggio miei cari honeys! Spero che vi siate divertiti in questo weekend, proprio come me, che lo ho trascorso a leggere un libro veramente molto bello, che piacerà sia ai lettori Urban Fantasy molto esigenti, che a chi preferisce uno scenario più dark. Mi sto riferendo proprio a "Il mio splendido migliore amico", titolo che non rende minimamente la storia, e anche ambiguo: chi lo ha letto saprà (perciò se non lo avete fatto copritevi gli occhi e SMETTETE di leggere queste righe) che Jeb è il miglior amico di Alyssa, ma anche Morpheus, in fondo: l'uno nella realtà, l'altro nel Paese delle Meraviglie. Sempre che si possano definire "amici".

Titolo: Il mio splendido migliore amico (Splintered #1)
Editore: Newton Compton Editori
Autrice: A.G. Howard
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2015
Cartaceo: 9,90 €
Ebook: 4,99 €
Pagine: 384

Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?


La mia recensione

In un mondo dove il Fantasy spopola, è sorprendente come i libri di tale genere possano comunque risultare unici e originali, a modo loro. Sono tantissime le rivisitazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie, cinematografiche e letterarie, cosicché anche noi, un giorno, rischieremo di svegliarci e pensare di essere sul serio Alice. Eppure, forse Alice in Wonderland è una delle mie storie preferite, e adoro OGNI sua rivisitazione, da quella di Tim Burton a Il mio splendido migliore amico. Diciamo che il mondo inventato da Carroll ne offre veramente molte, di opportunità di giocare con la fantasia. Ed è ciò che ha fatto A. G. Howard scrivendo Il mio splendido migliore amico, capovolgendo completamente la storia di Alice che noi conoscevamo, arrivando a stravolgere perfino l'esistenza di quella bambina dai capelli biondi. Il Bianconiglio non è un coniglio, il Cappellaio Matto non è matto e il Brucaliffo non è un bruco. Le meraviglie del Sottomondo non sono fiori parlanti e carte-soldati, ma grotteschi mostri e strane creature, i Netherling.
Di colpo, compare una pagina web. I caratteri bianchi e la grafica coloratissima del sito risaltano nitidamente. La prima cosa che mi colpisce è il titolo: "Netherling: gli abitanti del regno sotterraneo". Subito dopo, c'è una definizione: "Una razza oscura e perversa di creature sovrannaturali provenienti da un mondo antico, nascosto nelle profondità della Terra. Gran parte di esse utilizza la magia per fare danni e cercare vendetta, ma esiste qualche rarissimo caso di individui caratterizzati da gentilezza e coraggio". Il mio splendido migliore amico
Una maledizione affligge la famiglia di Alyssa dai tempi di Alice: la pazzia. Ogni membro della sua famiglia di sesso femminile sembra soffrire di strane visioni, incubi terribili e la capacità di parlare con insetti e fiori. Alyssa ha trovato un modo per mettere a tacere questi ultimi, l'arte.
Colleziono insetti da quando avevo dieci anni; è l'unica maniera in cui riesco a fermare i loro mormorii. Infilzare uno spillone nelle viscere di un insetto è il modo più veloce per zittirlo. Alcune delle mie vittime sono esposte in bacheche di vetro appese alle pareti, mentre altre sono suddivise per categorie in diversi barattoli di vetro, in attesa di essere utilizzate. Grilli, scarafaggi, ragni... api e farfalle. Non sono di gusti difficili. Quando cominciano a parlare, finiscono tutti nel mirino. Il mio splendido migliore amico.
Tutto questo comincia quando le bambine della famiglia diventano adolescenti.
Alyssa è abbastanza furba da non dire niente a nessuno, perché sennò finirebbe come sua madre: internata in un manicomio, intontita dai farmaci che non le permettono neanche di parlare. Alison, la madre di Alyssa, sembra, e dico sembra, molto più instabile della figlia: oltre alle suddette visioni, si rifiuta di mangiare qualsiasi cosa che non sia servita in una tazza da te e ha un controllo maniacale sulla vita della figlia e del marito. Nei periodi più bui, però, è vittima di attacchi violenti, rivolti contro se stessa o meno. Quando alla fine Alyssa scoprirà che né lei né le sue antenate -a cominciare da sua madre fino alla famosa Alice- sono pazze, ma che il Paese delle Meraviglie esiste davvero, capirà che l'unico modo per evitare che sua madre muoia, e che lei stessa cada nella stessa spirale di finta-pazzia, è scendere nel Sottomondo.
Sento le gambe cedere. Per anni e anni le donne della nostra famiglia sono state considerate pazze, invece non è così. La verità è che noi siamo capaci di sentire cose che gli altri non avvertono. Il mio splendido migliore amico 
Per un grosso errore, però, anche Jeb, il suo migliore amico da sempre, la segue attraverso lo specchio che conduce al Paese delle Meraviglie. Ogni dettaglio di quel luogo è reso con grande precisione -e fantasia- dall'autrice, che ha modificato completamente il paesaggio creato da Carroll, rendendo un paese degli orrori quello che agli occhi di una bambina di tanti anni fa era sembrato un paese delle meraviglie. Alyssa, per annullare la maledizione che affligge la sua famiglia, deve risolvere tutti i problemi che Alice ha causato molto tempo prima, prosciugando oceani, facendo ripartire il tempo e uccidendo predatori di molluschi. E, ad aiutarla, sarà Morpheus.
La mia mente è inchiodata tra il presente e il passato. Il ragazzo è alto all'incirca quanto Jeb e deve avere la sua stessa età. Indossa abiti di pelle nera e anfibi. Se ne sta mollemente adagiato sul cappello del fungo con le caviglie incrociate e tiene il tubo di narghilè tra due dita in una posa elegante. Il mio splendido migliore amico
Morpheus, dall'aspetto inquietante e dal carattere ostile, ma che Alyssa conosce da quando era bambina. La sua avventura nel Sottomondo le porterà alla mente molti ricordi, che inizieranno ad offuscare quelli vissuti nella realtà, proprio come la presenza di Morpheus comincia a mettere in ombra quella di Jeb. Ma non pensate che dietro ad un libro tanto promettente si nasconda una banale storia d'amore: sarà proprio l'amore a spingere la protagonista a compiere determinate scelte, ma non solo. Perché dietro ogni parola, ogni gesto, ogni azione di ogni abitante del Paese delle Meraviglie c'è uno scopo preciso, che solo Alyssa sembra non conoscere. E più il tempo a disposizione per lei e Jeb sembra scadere, più vengono trattenuti lì. D'altronde, se ieri è fattibile, ma due ieri è impossibile...
Perciò vi do un consiglio: dimenticate la Alice nel Paese delle Meraviglie che conoscete, perché non ha niente a che vedere con la storia creata da A. G. Howard e la sua Alyssa Gardner. Un ambiente mostruoso e oscuro, che nasconde una moltitudine infinita di segreti, che solo arrivando alla fine della lettura scopriremo. Intrighi e complotti, inganni e alleanze sono alla base della favola in chiave gotica narrata da A. G. Howard.

Voto:
☆☆☆☆☆

12 commenti:

  1. Posso solo dire una cosa. Senza la figura di Morpheus che movimentava un po il libro, mi sarei annoiata. Il libro è stato scritto benissimo, però alle volte si perdeva troppo nelle descrizioni @.@ credo di essere l'unica che voleva che si dassero una spicciata xD
    Ps. I quadri con gli insetti tutt'oggi li trovo inquietanti xD
    P.p.s. bellissima recensione *_*

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    1. Io se vedo un ragnetto a meno di due metri da me svengo, quindi... non sei l'unica. Se penso di prendere un insetto e usarlo per fare un quadro tremo al solo pensiero.
      Per quanto riguarda Morpheus... be', io lo amo e lo preferisco di gran lunga anche a Jeb xD Poi da Morpheus, se ci riflettiamo, dipende tutta la storia, quindi non ci sarebbe stato nessun libro senza di lui.

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  2. Devo ancora prenderlo, ma non vedo l'ora di leggerlo, sono molto, molto curiosa :D
    Ps: era da un pò che non passavo, mi piace moltissimo la nuova grafica, complimenti!

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    1. E' tutto merito del blog Parole di carta, sono contenta che ti piaccia!

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  3. 'perciò se non lo avete fatto copritevi gli occhi e SMETTETE di leggere queste righe'

    E fu così che mi spoilerai la cosa perché la mia curiosità sotto questa frase è partita a mille ahhaahahah

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  4. Ciao!!!!
    ho preso il libro a febbraio appena uscito ma ancora non ho avuto il tempo di leggerlo XD ... mi spaventa il facco che so che mi piacerà troppo... è una cosa sensata?? XD
    Mi piace un sacco la tua grafica complimenti, l'hai fatta tu???

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    1. No no, è tutto merito del blog Parole di Carta :D

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  5. Ciao ! Scusa se è "fuori argomento" ma non sapevo dove scriverlo. Ti abbiamo nominata nel nostro Booktag! Un saluto !

    www.thecurlyhairedreaders.blogspot.it

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  6. L'ho letto pure io, lo scorso mese, e mi è davvero piaciuto molto *.* e sono "innamorata" di Morpheus LOL Se date un'occhiata al mio blog, troverete anche la mia (positivissima) recensione :D Non vedo l'ora di leggere gli altri capitoli <3

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