venerdì 3 aprile 2015

Mini-Recensione: Space Runners di Daniele Federico

Buondì honeys, o forse dovrei dire buon pranzo? In fondo, qual è il momento migliore per accorgersi di dover pubblicare una recensione scritta dal 23 Gennaio, che avevo completamente rimosso dalla mia testa? Sì, mi dispiace molto per essere così stupida. Se l’autore di questo libro, Space Runners, dovesse arrabbiarsi, non potrei dargli torto. Comunque, devo dire che Space Runners mi ha piacevolmente sorpreso!
Voto:
4stelle

 

copertina

Titolo: Space Runners
Autore: Daniele Federico
Editore: SelfPublishing
Pubblicazione: 16 Ottobre 2014
Genere: Fantascienza
Pagine: 90
Prezzo: 0.99 (Ebook)
Nove giugno 2234. La nave da ricognizione Mercury ritrova presso la galassia di Larterus una navetta monoposto di origine terrestre; al suo interno un essere umano criogenizzato. In un mondo in cui i sentimenti sono oramai dimenticati, il comandante Haven si trova faccia a faccia con Daniel, un ragazzo privo della sua memoria e proveniente da un'altra epoca. Le seguenti indagini svelano gli avvenimenti e lo scopo della missione "Space Runners" a cui Daniel aveva preso parte. Una missione che interessa al comandante molto più di quanto egli creda... Divisore“Se moriremo, almeno lo faremo avendo provato a vivere.”

Certo, Space Runners in confronto a quei libroni di mille e passa pagine è piuttosto breve. Ma chi l’ha detto che la quantità determina la qualità? E’ il primo libro di questo genere che mi capita di leggere. Direi fantascienza, ma in realtà questo libro nasconde qualcosa di più profondo, un non-so-che che non potrà non farvi innamorare perdutamente di questo libro.

Da una parte abbiamo un mondo dove i sentimenti semplicemente non esistono, dall’altra un umano di un’altra epoca. Un connubio disastroso e spettacolare insieme. Una storia di vita e di morte, non della semplice fantascienza, perché nasconde temi ben più profondi, che –nonostante il libro sia ambientato nel 2234- risultano attuali. Tutti gli uomini che hanno partecipato alla missione Space Runners erano invalidi, Daniel era uno di loro. I dialoghi tra lui, trovato congelato in una navicella, e il comandante Haven saranno sorprendenti e unici al tempo stesso, ma la vicenda stessa lo è. Perché Daniel, che viene quindi da un’altra epoca, si ritrova in una specie di crisi psicologica, oltre ai diversi problemi fisici, e in un mondo dove i sentimenti non esistono è difficile dare un significato alle lacrime.

Un libro che vi sorprenderà, non fermatevi al genere a cui appartiene, perché piacerà anche ai novellini come me. Non è semplice fantascienza, e lo capirete anche voi leggendo.

Voto:
4stelle

2 commenti:

  1. I romanzi di fantascienza solitamente non li amo molto, ma questo chissà perchè mi ispira!

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